Come evitare di peggiorare i sintomi delle allergie stagionali

Le allergie stagionali

 

Molte delle persone che soffrono di allergie stagionali spesso vivono la primavera come un incubo e sperano che questo periodo, per molti altri bello, possa  per loro finire il prima posssibile; tuttavia, molte di queste persone  non sono a conoscenza del fatto che esistono diverse condizioni che possono aggravare i loro sintomi e quindi, inconsapevolmente, tendono a mettere in atto comportamenti che rischiano seriamente di peggiorare la loro condizione, la quale, potrebbe con molta probabilità essere meno invalidante se solo conoscessero, e quindi applicassero, alcune semplici precauzioni.

L’ACAAI (American College of Allergy, Asthma and Immunology) e i suoi specialisti, raccomandano a coloro i quali presentano le tipiche allergie stagionali, come per esempio al polline o alle graminacee, di seguire 5 accorgimenti da osservare al fine di evitare il peggioramento dei sintomi delle loro allergie e per poter così vivere una primavera più serena.

 

1: Evitare spuntini di frutta e verdura

 

Molte persone allergiche ai pollini possono anche soffrire di una sindrome allergica verso le proteine contenute in frutta e verdura (sindrome orale allergica) la quale, essendo una forma di allergia alimenare, si manifesta con forte prurito del cavo orale accompagnato da rigonfiamento della lingua e delle labbra. Nello specifico, una persona su cinque, tra le persone con reazioni allergiche all’erba, e circa il 70% delle persone con allergia ai pollini della pianta di betulla, soffrono anche di sindrome orale allergica. Come consigliano gli studiosi, i soggetti affetti da tale sindrome allergica dovrebbero semplicemente riconoscere, e quindi evitare di assumere, i cibi responsabili di causare la reazione allergica. Generalmente i soggetti allergici al polline di ontano e betulla dovrebbero riscontrare reazioni allergiche assumendo sedano, ciliegie e mele. Allergie ai pollini dell’erba si associano invece, più frequentemente, a reazioni dopo aver mangiato pomodori, patate e pesche. Tipicamente tali reazioni allergiche durano poco tempo e comportano i sintomi citati sopra, i quali, non hanno particolari conseguenze se non quelle di “annoiare” ed infastidire la persona; tuttavia, una minima percentuale (circa il 2%)dei soggetti con sindrome orale allergica, possono subire una reazione molto più invaldante: lo schock anafilattico.
Qualora si presentassero reazioni intense e sistematiche a particolari alimenti in presenza di un’allergia al polline  è quindi raccomandabile essere visitati da un allergologo.

 

2: Assicurarsi di possedere un filtro dell’aria adeguato e funzionante

 

allergiestagionaliSebbene l’utilizzo di un filtro dell’aria per mantenere la propria casa libera dal polline possa essere un buon rimedio contro l’allergia, a volte però è necessario assicurarsi che il tipo di filtro che si utilizza sia del tipo adatto. Le ricerche mostrano infatti che sistemi economici per il filtro dell’aria, specie se a rilascio di ioni elettrostatici, possono non essere efficaci se non addirittura irritare maggiormente. E’ quindi necessario assicurarsi di acquistare un prodotto di qualità ed effettuarne puntualmente la manutenzione.

 

3: Evitare di aprire troppo le finestre nella stagione allergica

 

Laciando troppo spesso aperte le finestre di casa o i finestrini dell’auto può, ovviamente, aumentare la presenza di pollini nell’ambiente, i quali, possono essere trannenuti da tessuti quali ad esempio tappeti.

 

4: Evitare di procrastinare le cure

 

A volte molte persone tendono a sottovalutare le allergie e quindi a procrastinare, se non addirittura evitare, di avvalersi delle cure mediche necessarie. Questo tipo di comportamento può essere un ulteriore  fattore di rischio per l’aggravarsi delle condizioni dell’allergia.

 

5: Evitare assolutamente di auto-curarsi

 

 Al fine di alleviare in breve tempo i fastidiosissimi sintomi che li assillano, i soggetti con allergie stagionali spesso tendono ad avvalersi di svariati rimedi farmacologici, a volte, persino passando da uno all’altro senza l’appropriata indicazione del medico. E’ opportuno ricordare loro l’importanza dell’insostituibile consulenza di un medico allergologo, l’unico in grado di effettuare un trattamento specifico ed efficace, basandosi sulla storia clinica del paziente.

 

FONTI

www.sciencedaily.com

www.acaai.org

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